BIGOLI IN CREMA DI PORRI, PANCETTA COTTA LA COLLINETTA & RIDUZIONE DI LAMPONI

Ingredienti per 2 persone

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  • 180 g di bigoli
  • 60 g di lamponi
  • 80 g di Grana Padano fresco
  • 60 g di Pancetta cotta LA COLLINETTA
  • brodo di verdura
  • un cucchiaio di aceto balsamico
  • un cucchiaino di zucchero di canna
  • extravergine
  • sale e pepe q.b.
  • un peperoncino fresco

Preparazione

Preparate la riduzione di lamponi: in un pentolino antiaderente cuocete a fiamma bassa i lamponi con il balsamico e lo zucchero per 2-3 minuti fino ad ottenere una salsa piuttosto densa. Tenete da parte.

In una padella insaporite i porri tagliati finemente con un cucchiaio di olio, sale, pepe e il peperoncino fresco spezzettato. Allungate con un cucchiaio di brodo di verdura e cuocete fino a fare ammorbidire il tutto.

Nel frattempo accendete l’acqua per i bigoli diluita con un mestolo di brodo e il sale.

In un recipiente grattugiate il Grana, e stemperate con qualche cucchiaio di cottura della pasta.

Buttate i bigoli in acqua bollente, nel frattempo unite la crema di Grana ai porri e mescolate.

Scolate i bigoli molto al dente, aggiungeteli ai porri e Grana, e finite la cottura in padella. Mantecate con un cucchiaio di extravergine.

Servite i bigoli con LA COLLINETTA , la riduzione di lamponi precedentemente filtrata e ancora un pizzico di pepe.

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BUON APPETITO!

 

by @nordfoodovestest

Carpaccio Celtico con fogli di Bitto e pere caramellate al timo selvatico

Chef Mattia Locatelli, Ristorante Albergo Valle del Bitto – Gerola Alta (SO)

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
360 g Carpaccio Celtico Marco d’Oggiono a fette
160 g Bitto a fette sottilissime
50 g zucchero di canna
1 Pera
Rum
Una spolverata di timo selvatico

PREPARAZIONE:
In una padella, far caramellare lo zucchero di canna; una volta scurito aggiungere le pere tagliate a fette e bagnare con del Rum. Dopo aver fatto evaporare l’alcool, spolverare con del timo selvatico.
Affettare il Carpaccio e disporvi sopra le pere ancora tiepide e i fogli di bitto.

Tagliatella targata Brianza con Collinetta Marco d’Oggiono

Chef Luigi Gandola, Chef Patron del Ristorante Salice Blu Bellagio

Luigi Gandola showcooking 31 01 2015 (10)

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
150 gr semola di grano rimacinata
75 gr uovo intero
30 gr erbe miste
30 gr di Pancetta morbida frullata
Acqua se necessaria q.b.
Sale q.b
80 gr Ricotta
20 gr scalogno tritato
50 gr di burro
50 gr di Collinetta Marco D’Oggiono
100 gr arance naturali
30 gr zucchero
100 gr prosecco
50 gr Prosciutto Crudo Dolce Marco d’Oggiono

PROCEDIMENTO:

Impastare la semola con il sale e le uova ed unire successivamente il trito di pancetta ed erbe preparato in precedenza. Unire l’acqua se necessario e continuare ad impastare sino a rendere il tutto liscio ed omogeneo, lasciare riposare la pasta sino al raffreddamento per evitare che si surriscaldi nella lavorazione.

Nell’attesa prendere la ricotta e se non ben asciutta infornarla al forno per 30 minuti a 150°c profumandola con l’arancia e facendo attenzione a non dimenticare di eliminare le scorze che si potranno candire ed utilizzare come decorazione finale del piatto.

Luigi Gandola showcooking 31 01 2015

Successivamente portare ad ebollizione l’acqua, salarla e cuocere le tagliatelle trafilate al momento senza seccarle sulla spianatoia (si consiglia di aromatizzare l’acqua di cottura con i ritagli di salumi ben puliti che durante la giornata avete accumulato).
Preparare la salsa per il condimento con un soffritto di scalogno e Collinetta utilizzando solo burro, unirvi successivamente la ricotta e la Collinetta tagliate molto fine a coltello. Mantecare per un paio di minuti alla fiamma ed ammorbidire se serve con l’acqua/brodo di cottura della pasta.

CollinettaLuigi Gandola showcooking 31 01 2015 (9)

Servire in fondina con chips di pasta fresca e decorare con le zeste caramellate di arancia e del Prosciutto dolce Marco d’Oggiono, tagliato molto fine a coltello, quest’ultimo verrà utilizzato a crudo come decorazione.

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Ambra: il calore di una mattina dedicata al Natale

Sogni, profumo, calore: abbiamo respirato il Natale sabato mattina 21 novembre, durante lo show cooking di Ambra Romani. Umbro-marchigiana nata a Milano, autentica  e originale, con un pizzico di esotismo per le sue origini africane. I suoi piatti rivelano la sua energia e riflettono un temperamento vivace.  Ci ha intrattenuto raccontandoci la sua idea per la tavola delle feste. Una tavola luminosa fuori e dentro al piatto: Ambra ci propone dei piatti “conviviali” e che portano serenità, anche a chi cucina! Godetevi il pranzo insieme agli ospiti, con queste tre ricette di una grande Chef che è stata amica e maestra.

Bignè salati farciti con Crudo Dolce Marco d’Oggiono, panna montata alle erbe e limone: stuzzichevoli e golosi, facili da realizzare, la panna montata è soffice e il Prosciutto Crudo si scioglie letteralmente. Tartare di Carpaccio Celtico, julienne di verdure invernali in tempura e chutney di melone giallo: una finezza in bocca senza paragoni. Lasagnetta di pasta fresca con Collinetta, ricotta alla maggiorana e rosmarino e pomodori secchi: un primo piatto per conquistare al primo colpo, gustoso, aromatico, fresco.

Bignè salati Tartare di carpaccio Celticofoto1 foto8 foto12 foto13 Lasagnetta

Un giorno dopo i settant’anni.

70-¦MarcodOggionoProsciutti-365Settant’anni e un giorno, dopo i grandi festeggiamenti di lunedì 12 ottobre, al Prosciuttificio Marco d’Oggiono. Si sono consolidate amicizie, raffinati i palati e condivise emozioni insieme alle oltre 250 persone che si sono unite ai Fratelli Spreafico – Agnese, Dionigi, Giulia – per la celebrazione del settantesimo anniversario aziendale.

Cibo e sorrisi insieme agli chef che hanno proposto la loro idea dei prodotti di Marco d’Oggiono: Enrico Gerli con Bresaola La Dolce Chianina ripiena di crema di parmigiano, budino d’uovo al tegamino e riso croccante, Giancarlo Morelli con il riso selezione carnaroli mantecato con distillato di erbe di bosco con gelato al caprino e Carpaccio Celtico, Claudio Sadler le mezze maniche di Carla Latini con carciofi stufati, collinetta e spuma di carbonara. E ancora Claudio Prandi, Vincenzo di Bella, Giovanni Cantoni e Ferruccio Castelli con l’Associazione Cuochi Lecco un’indimenticabile polenta al paiolo con Vaniglia e la Vera Mortadella di Fegato.

Bollicine e musica, gusti e attimi preziosi: il Birrificio DuLac, la selezione di vini Dall’Enologo since 1905, il trionfo di pane del Forno di Alice e la magnifica torta di Pasticceria Cosmo. Gusti nuovi e gusti già noti: dislocate tra cantina e piano terra le postazioni al taglio Berkel dei prodotti aziendali.

Un’atmosfera di festa, i laboratori di produzione del famoso Prosciuttificio divengono per una sera luogo di chiacchiere, brindisi e riconoscimenti a tre persone e al loro staff che brindano ai 70 anni e a tutto quello che ancora verrà!

MARCO D’OGGIONO INCONTRA VIVIBRIANZA:  UN’ESPLOSIONE DI BRIANZA

6 chef, 3 fratelli, 1 unico territorio. Un’esplosione spazio-temporale, da domenica 15 febbraio a domenica 22 febbraio, in Brianza promossa dai titolari del Prosciuttificio Marco d’Oggiono in parallelo alla diciottesima edizione di Ristorexpo e in collaborazione con i sei Chef testimoni del territorio brianzolo, che insieme hanno fondato l’Associazione ViviBrianza: sei amici sciamani del gusto, professionisti dell’eccellenza nel servizio, negli ambienti e nel cibo,  propongono nelle loro carte per 7 giorni un menu con i salumi delllo storico prosciuttificio brianzolo.

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Enrico Bartolini – Devero Hotel (Cavenago di Brianza) – http://www.deverohotel.it

Christian Di Bari – Due Spade (Cernusco sul Naviglio) – http://www.ristoranteduespade.it

Luca Mauri – A di Alice (Monza) – http://www.adialice.it

Giancarlo Morelli – Pomiroeu (Seregno) – http://www.pomiroeu.it

Theo Penati – Pierino Penati (Viganò Brianza) – http://www.pierinopenati.it

Fabio Silva – Derby Grill, Hotel De La Ville (Monza) – http://www.derbygrill.it

 

Gustate, assaggiate, gioite  con tutti i sensi, labbra, mani, occhi : consistenze morbide e croccanti, sapori affumicati e dolci, chef classici o contemporanei, ambienti tradizionali o internazionali. Dal Carpaccio Celtico alla Bresaola di Chianina, dal Lardo alle Erbe alla Burola, dalla Collinetta al Prosciutto Crudo Dolce, il nostro Re: scatenate il vostro gusto a ritmo di tradizione e artiginalità.

Seguite #marcodoggionoprosciutti e #vivibrianza: tutta la #brianza è servita.

 

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www.vivbrianza.it